Coaching bimbi

La mente dei bambini è come una spugna. Fino ai sette anni di età e dai sette ai quattordici anni si sviluppa la struttura  di base della persona, quella che guida e forma i parametri di riferimento personali, di relazione e sociali. Il coaching bimbi consente di creare uno sviluppo armonico della personalità, con potenziamento delle risorse  del bimbo e poi del ragazzo ed eliminazione di tutti gli ostacoli quali paure, traumi e fobie (che il bambino si trova spesso a dover affrontare e che si trascina in modo a volte anche inconscio nell’età adulta) in modo veloce, efficace e divertente. Le tecniche di coaching che vengono effettuate sono analoghe a quelle dell’adulto, con qualche accorgimento soprattutto nell’approccio che è più giocoso e disimpegnato. E’ sorprendente come i bambini siano in grado di eliminare velocemente ciò che a loro non piace o non fa bene e questo anche grazie alla loro flessibilità e apertura mentale. Parte integrante di questo percorso di coaching o anche come percorso separato è quello di  COACH PER GENITORI ED INSEGNANTI E’ fondamentale per l’adulto che ha una relazione con un bambino comprendere alcune nozioni di base di  comunicazione efficiente ed effettiva ( o forse in questo caso sarebbe meglio dire affettiva), per poter colloquiare veramente col bambino e per farsi comprendere. Molto spesso ad esempio gli adulti utilizzano schemi verbali che non vengono elaborati dalle menti dei bambini  e quando viene dato al bimbo un imput utilizzando questi schemi, la mente del fanciullo non è in grado di recepirle e quindi il bambino non può concretamente decidere se fare o meno quello che gli viene chiesto. E poi ci sono insegnanti e genitori che si stupiscono perchè il figlio disobbedisce sempre (o quasi)! Un esempio comune è quello di parlare ai figli in termini negativi dicendo: ” non fare questo, non fare quello!!” Peccato solo che la mente del bambino non sia ancora in grado di assorbire a livello profondo la negazione e che quelle parole rappresentino concretamente uno stimolo a fare proprio la cosa che il genitore non vuole. – E’ superfluo sottolineare l’importanza di un dialogo costruttivo   con il bambino per lo sviluppo armonico della sua personalità e per garantire dei rapporti personali e familiari positivi ed appaganti. La coach ai genitori ed insegnanti riesce a fornire gli strumenti necessari ad utilizzare un linguaggio e un comportamento efficace e risolutivo. Parlo anche di comportamento in quanto l’approccio fisico col bimbo è fondamentale e varia da bambino a bambino secondo la personalità di ciascuno dei bimbi e degli adulti. E qui la coach si serve anche di tecniche quali l’analisi transazionale e biostrutturale, che possono essere un valido aiuto per la comprensione del mondo del bambino e dell’adulto.

I commenti sono chiusi.